
categoria
FOTOGRAFIA DIGITALE
LA CASA DELL'ALTRO
Il ritratto non è mera rappresentazione dell'originale ma dialogo tra me e l'oggetto: è l'Artificio la parola chiave di questa relazione; il mio, che rielabora colui che si pone di fronte, e quello dell'altro, che attraverso il suo vulnerabile "affidarsi" restituisce senso ad entrambi. Riverberi e riflessioni consegnano, così, un rapporto inedito tra colui che guarda e colui che viene guardato, ristabilendo la fisionomia più intima da delineare.
Se è vero che attraverso la visione dell'Altro recuperiamo l'intuizione più profonda di noi, i ritratti sono una seduta analitica di ciò che avremmo potuto essere, di ciò che potremmo diventare: un'emigrazione verso quei margini dell'esistenza mai nemmeno concepita; quei lineamenti sconosciuti si offrono impudichi, ed è nel loro volto nonvolto che ritrovo quell'essenza di me che soltanto l'abbandono all'altro può permettermi, svelando sembianze personali che lo specchio non restituisce.
La forma dell'altro, così, cambia, cambiando anche la mia sostanza: lasciando trapelare un Io profondo in cui entrambi ci riconosciamo, una somma di molti che sono sempre uno; una folla, che mi permette di delineare attraverso i fondi di caffè di un perimetro umano, le sporcature che la vita quotidiana lascia addosso a tutti noi nel tentativo di comprenderla.
anno
Selezione Opere dal 2008 al 2018



























