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FOTOGRAFIA DIGITALE

CORPOREO

Il corpo balbetta, parla, geme. E' il suo alfabeto di ossa, cartilagine, muscoli e pelle a raccontarmi ogni volta una storia: un viaggio che è sempre nuovo ma che ineluttabilmente mi riporta verso casa.
E' lei, la consistenza umana, che mi osserva, non il contrario; che stabilisce un dialogo con me e, attraverso la sua struttura mutevole, pronuncia un'ininterrotta dichiarazione d'amore.

Il rigoglio del costato, i recessi acuti delle giunture diventano mappe topografiche: iridi, creste iliache e rivoli venosi i segnali stradali che indicano la via lattea estesa tra le mie vertebre; vocali, consonanti e punteggiatura che riecheggiano come un notturno ancorandomi al sogno di un possibile presente.

In questo interludio di galassie il corpo mi sfiora, mi respinge, si lascia interpretare esponendosi alla luce vivida di una sacralità cosmica. Ed è in questo singhiozzare di richieste, le mie e le sue, che germoglia il seme di un'anima irrorata dai chiaroscuri di chimere fiammeggianti in cui, finalmente, ritrovo i miei contorni fulgidi e mi schiudo al mondo.

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Selezione Opere dal 2008 al 2016

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